Milan-Fiorentina 1988-1989 (4-0)

Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
1ª Giornata Domenica 09 Ottobre 1988
ore: 15:00 Stadio “Giuseppe Meazza” Milano

Milan-Fiorentina 1988-1989: Il trionfo rossonero e la classe senza tempo di Virdis

Milano, Stadio San Siro, 1988-1989 – Il Milan di Arrigo Sacchi regala ai tifosi una giornata di calcio spettacolare e intenso, imponendosi con autorità sulla Fiorentina. Una partita che mette in mostra tutta la qualità tecnica e la mentalità vincente di una squadra destinata a scrivere la storia del calcio.

La Fiorentina prova a sorprendere i padroni di casa già nei primi minuti: un errore in disimpegno di Donadoni al 9’ spalanca le porte a Cucchi, ma il viola spreca clamorosamente davanti a Galli. È l’unica vera occasione degli ospiti in una gara che diventerà ben presto un monologo rossonero.

L’inizio dello spettacolo
Il Milan comincia a prendere il controllo del match con una serie di azioni offensive. Colombo al 12’ confeziona un assist delizioso per Van Basten, che a sua volta serve Virdis, il quale sfiora il palo con un destro preciso. Il gol, però, è nell’aria.

Al 14’, Roberto Donadoni decide di fare tutto da solo: con un sinistro potente e preciso da fuori area, batte Landucci e porta il Milan in vantaggio. È un gol che fotografa la qualità e la sicurezza della squadra di Sacchi.

La pressione continua
La Fiorentina è schiacciata nella propria metà campo, e al 16’ un cross perfetto di Virdis trova Filippo Galli, che però manca di un soffio la deviazione vincente. Gli uomini di Sacchi continuano a spingere, cercando il raddoppio con insistenza.

Nel secondo tempo, il Milan riparte con la stessa intensità. Al 47’, un altro capolavoro di Van Basten serve Virdis, che questa volta tira sotto la traversa, senza però trovare il gol. Poco dopo, un episodio controverso al 60’: Virdis viene trattenuto da Hysen in area, ma l’arbitro lascia correre.

Il raddoppio e la consacrazione
La pressione del Milan si concretizza al 77’: dopo un fallo al limite dell’area su Van Basten, Virdis si incarica della punizione. Il suo destro potente e preciso si insacca alla sinistra di Landucci, facendo esplodere San Siro.

Ma il Milan non si accontenta. Una splendida azione corale – orchestrata da Rijkaard, Ancelotti e Donadoni – porta ancora una volta Virdis davanti alla porta, e l’attaccante non sbaglia. Il terzo gol è una dimostrazione di forza e superiorità tecnica.

Il sigillo finale
Nel finale, la Fiorentina sprofonda. Calisti atterra Virdis in area, e l’arbitro non ha dubbi: rigore. Ancora Virdis, glaciale dal dischetto, realizza il suo terzo gol personale, chiudendo la partita con una tripletta da incorniciare.

Una vittoria simbolo
Il Milan vince 4-0, mostrando un calcio moderno, veloce e spettacolare. Donadoni è stato il faro del centrocampo, Van Basten il solito genio in attacco, e Virdis l’uomo partita, autore di tre gol e protagonista assoluto.

Questo Milan, capace di unire talento individuale e organizzazione collettiva, rappresenta il simbolo di un’epoca d’oro per i colori rossoneri, confermandosi una squadra capace di dominare non solo in Italia, ma anche in Europa.

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